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Bat box e oscuri presagi

May 11, 2010

Bat box e oscuri presagi

già pubblicato qui

di Domusorea

Mentre al supermercato hanno fatto la prima apparizione le fantomatiche “Bat box” raccolgo notizie in rete sulla reale necessità di piantare questa casetta di legno nei nostri cortili. Si avvicina la stagione delle Tigri e pensare ad un alternativa valida rispetto all’Autan mi sembra buona cosa. Certo se è vero che un pipistrello di media in una notte è in grado di mangiare dalle 1500 alle 2000 zanzare tigre, direi che il Comune anzichè spendere in trattamenti nocivi potrebbe ampliamente abbracciare questa filosofia. Gli insetticidi che vengono nebulizzati un pò ovunque nei nostri giardini, cortili, strade hanno il difetto di esser poco resistenti nel tempo e quindi le zanzare che riescono a sopravvivere saranno sempre più forti. Ricordo ancora con orrore la scorsa estate i bambini che paonazzi e disperati fuggivano dal parco della scuola con la pelle rigonfia e le lamentele delle genitrici per l’inefficacia dei prodotti anti-zZ. Mi facevano ridere quei poveri bambini ricoperti da strati e strati di puzzolenti rimedi, oleosi rimedi, inutili rimedi. Le zanzare in città sono incattivite e ancor di più quelle che abitano le siepi degli Istituti scolastici. La cosa triste è che con queste disinfestazioni muoiono anche gli insetti che ci piacerebbe osservare di più in giro come farfalle, lucciole, api. Certo è brutto creare questa differenza davanti alle creature del mondo ma purtroppo non è semplice convivere con tutti. E poi diciamolo una volta per tutte, se i pidocchi ci infestano, se le zanzare ci assillano, se gli acari ci danno allergia ma perchè continuare a porgere l’altra guancia o l’altro capello? Loro ci amano, non possono fare a meno di noi ma noi abbiamo il diritto di sceglierci i compagni di gioco. La soluzione ce l’hanno data alcuni ricercatori zoologi (che non fanno certo distinzioni così poco political-correct come la mia): i pipistrelli. Già, i nostri amati amici dell’oscurità che si annidano negli anfratti delle vecchie case e sbucano appena il sole tramonta. Non c’è storia di bambino che non abbia almeno un pipistrello come protagonista. Infondo ce ne sono tanti, in città a volte in estate qualcuno vola basso ed è facile seguire il loro volo, spirali e traiettorie frammentate dai condomini che inospitali arginano i confini. Sarebbe bello far qualcosa anche per loro. Non sono belli, questo è vero, ma di tutti i mammiferi è quello più perspicace. L’atavico desiderio del volo gli ha fatto crescere due belle ali dure. Chiroptera, il nome della loro specie sottolinea proprio questa caratteristica. Sono anche animali puliti, ogni giorno dedicano un pò del proprio tempo a lustrarsi le ali con un olio speciale che gli deriva dalle ghiandole nel muso. Del pipistrello è preziosa anche la “cacca”, il cosidetto guano, ottimo fertilizzante: un etto contiene più proteine di un BigMac!! Quindi cari amici il messaggio è semplice: se avete un posticino tranquillo e riparato dove attaccare la casetta fatelo perchè una città con più pipistrelli che riposano in pace vuol dire una città con meno zanzare ed insetticidi nocivi in giro. Sarebbe bello se le scuole organizzassero una colletta per comprarne una o costruirla, magari potrebbero realizzarla anche i bambini. Negli ultimi anni la comunità europea si è molto battuta per la protezione di questi animali. Un pò come la storia delle api. Nel 1990 addirittura si tenne una notte in suo onore: la Bat Night, con mostre e percorsi alla ricerca dei luoghi dove questi animali vanno a riposare. In rete c’è davvero molto materiale, metto qui quello che ho preso a riferimento. Per il resto, cos’altro aggiungere, meglio una batbox oggi che un zZ-box domani!

Bat Conservation Trust

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